Tre esperienze rilevanti nella mia vita mi hanno messo nella condizione di acquisire la consapevolezza di ci sono veramente, di che cosa mi motiva e di quale sia il mio scopo di vita.
La prima esperienza è l’aver perso mio padre: era il 26 ottobre 1991 quando venne investito da un’automobile. Io ricevetti la telefonata da un carabiniere.
La seconda è la mia permanenza a Santo Domingo per un mese, durante il quale ebbi una visione straordinaria.
La terza è stata è stata l’incidente stradale mortale di mia madre nel 2019 sulla stessa strada di mio padre e nello stesso giorno. Ed anche questa volta ricevetti una telefonata che mi avvisava dell’accaduto. Questi fatti mi hanno dato la consapevolezza che la morte può arrivare in qualsiasi momento e che tutto in un istante può no esistere più! Tutto ciò mi ha dato la spinta ad interrogarmi su cosa mi motivasse a vivere pienamente e quale fosse la ragione della mia esistenza. Tutti abbiamo uno scopo di vita: la nostra vita non è un caso!
Durante il lockdown del 2020 le domande esistenziali trovarono risposte, guardando dentro me stessa come quando adoperi una lente di ingrandimento per vedere meglio. Alla fine dello stesso anno iniziai un percorso di crescita personale e di trasformazione fisica e mentale: un master di 3 anni in coaching ad alte prestazioni – Micap. Ho superato più di 20 esami e ho superato 3 prove pratiche sfidanti: vivere un campo di sopravvivenza, correre una maratona e scrivere un libro. Il master in coaching si è concluso con la certificazione in Mental coach a dicembre 2023 nella cornice di Dubai. Quel memorabile momento sancisce la fine di “Elena del passato”.
E’ importante decidere ora per il proprio benessere fisico, mentale e spirituale. E’ arrivato il momento di ricominciare a vivere pienamente, di essere felici ossia di perdonarci e di essere grati per tutto ciò che siamo e che possediamo.
Iniziamo a brillare senza attendere che siano gli altri a darci la luce.
