Come comprendere e gestire le emozioni per dirigere la tua vita dove vuoi tu?

Quando in passato qualcuno mi criticava, provocava in me frustrazione, senso di profonda inadeguatezza, di non essere MAI all’altezza della situazione, anche se così non era!. Tutto questo mi bloccava. Ora non è più così in quanto ho lavorato parecchio su me stessa per migliorarmi e continuo ancora a farlo. Il miglioramento, per come lo intendo io, termina solo con l’ultimo respiro di vita.
Le emozioni non sono delle “nemiche” da combattere né da reprimere, soffocare, ma “messaggere” da ascoltare che il corpo ci invia regolarmente per farci comprendere dove prestare l’attenzione.
Si dividono in primarie e in secondarie. Le prime hanno un ruolo importantissimo per la nostra sopravvivenza in quanto sono risposte immediate agli eventi esterni e servono a difenderci. Queste sono principalmente 6: paura, rabbia, tristezza, gioia, disgusto, sorpresa. Le seconde, invece, servono a definire come ci sentiamo e come siano in relazione con gli altri. Si chiamano secondarie, perché scaturiscono dalla combinazione delle emozioni primarie. Per citarne solo alcune, ad esempio: vergogna, senso di colpa, gelosia, invidia, nostalgia, speranza, perdono, delusione, inadeguatezza, frustrazione, rassegnazione.
Mi piace definire le emozioni come delle spie luminose del cruscotto della nostra “vettura”. Sono dei segnali che il corpo ci invia, perché noi possiamo allenarci a comprendere il nostro “meteo interiore”. Così facendo, possiamo affrontare la situazione presente nel miglior modo possibile e vivere una vita fatta di equilibrio, di consapevolezza e di relazioni sane e autentiche. Le emozioni, perciò, sono la bussola per la nostra felicità.

Desidero condividerti una mia strategia che ho chiamato “G.U.I.D.A.”. Serve a comprendere le emozioni e a gestirle. L’acronimo definisce le 5 azioni da fare:
G. guarda l’emozione e chiediti cosa stai provando;
U. unisciti ad essa senza giudizio;
I. indaga ossia chiediti -“da dove nasce?”; “che cosa e chi l’ha provocata?”; “Cosa mi vuole dire?”-
D. decidi come comportarti. Ricordati che buone decisioni portano a buone azioni!
A. agisci ossia cambia postura, scegli le parole adeguate alla situazione, sposta attenzione su di un altro aspetto…insomma elabora un comportamento funzionale per te attraverso la fisiologia, il linguaggio e il focus.
La strategia ti permette di evitare la reazione automatica, che è tipica di chi è fuori controllo come quando alzi le mani dal volante, mentre stai guidando, lasciando andare la tua vettura dove vuole.

Con la strategia “G.U.I.D.A.” sei in pieno controllo delle tue emozioni.
Ti consiglio di fare questo esercizio di consapevolezza.
Elenca le emozioni che provi durante la giornata e le azioni corrispondenti. Segna anche quante volte in un giorno hai quella specifica emozione e quanto ti dura. Infine somma il tempo che dedichi a quella emozione e ti renderai conto di quanto tempo di vita adoperiamo magari per stare male, vivendo emozioni negative. Fai questa analisi sia per le emozioni positive, buone per te sia per quelle negative. A questo punto chiediti: “Come posso risparmiare quel tempo di vita dedicato alle emozioni negative? “; “Come posso ampliare il tempo per vivere quelle positive?”; “Come sarebbe la mia vita, le mie giornate senza le emozioni negative che mi bloccano?”; “Cosa posso fare oggi/adesso per stare meglio?”
Ti auguro di essere in grado di rispondere alle situazioni con consapevolezza, scegliendo cosa fare e come farlo e quindi di avere Responsability: response – risposta- e ability -abilità, capacità.
