come ero

COME ERO?

Sorridevo per la posa fotografica ma il sorriso era solo esternamente sulle mie labbra, ma non internamente nel mio cuore.

Ero una donna pigra che conduceva una vita sedentaria tra automobile, case e ufficio. Spesso portava a casa le aspettative, le preoccupazioni lavorative, appesantendo l’atmosfera familiare. Avevo pochissimo tempo per me che procrastinavo, raccontandomi scuse su scuse.

Ad esempio mi dicevo: “mi manca il tempo”; “ho troppi impegni”; “mio marito non mi aiuta abbastanza” …

Spesso non mi sentivo all’altezza delle situazioni. Mi giudicavo severamente. Non mi consideravo mai abbastanza.

Appena qualcuno mi faceva una critica mi  deprimevo facilmente e mi chiudevo nella mia stanza a piangere.

La mia attenzione era sempre su ciò che mi mancava. Ero convinta che dopo i 55 anni non si potesse più cambiare. Ciò che è stato è stato e basta! Le compagne di vita, allora, erano i giudizi severi verso me stessa e verso le persone a me vicine, i rimpianti, la sensazione di inadeguatezza, i sensi di colpa…

family

Ritenevo che la mia attività professionale e la mia meravigliosa famiglia fossero già il massimo che potessi ottenere dalla vita.

Mi sono sposata a 38 anni, dopo precedenti rapporti fallimentari, e sono diventata mamma a 41 anni, grazie alla nascita del mio unico figlio di nome Alessandro, definito da me: “luce dei miei occhi”.

Cercavo un modo per sentirmi libera dalle convinzioni ricevute dai miei genitori, che mi bloccavano; dalle catene pesanti di taluni ricordi del passato; dalla mancanza di autostima, che mi portava sempre a competere con me stessa per avere dimostrazioni continue del mio valore in quanto non ne ero certa.

COME SONO DIVENTATA UNA MENTAL COACH?

Tre esperienze rilevanti nella mia vita mi hanno messo nella condizione di acquisire la consapevolezza di chi sono veramente, di che cosa mi motiva e di quale sia il mio scopo di vita.

La prima esperienza è la perdita improvvisa di mio papà: era il 26 ottobre del 1991 quando venne investito da un’automobile e morì all’istante.

La seconda è la visione straordinaria che ebbi nell’isola di Santo Domingo durante il mese di agosto del 2003.

La terza è l’incidente stradale mortale di mia mamma il 26 luglio 2019 sulla stessa strada di mio papà.

Questi fatti mi hanno dato la consapevolezza che la morte può arrivare in qualsiasi momento e che tutto in un istante può non esistere più!
Pertanto, ho sentito la necessità di interrogarmi su che cosa mi motivasse a vivere pienamente senza accontentarmi di “sopravvivere”.

Tutti abbiamo uno scopo di vita e la nostra vita non è un caso!

Durante il lockdown del 2020 le domande esistenziali trovarono le risposte, guardando dentro me stessa come quando adoperi una lente di ingrandimento per vedere meglio.

Alla fine dello stesso anno iniziai un percorso di crescita personale e di trasformazione fisica e mentale: un master di 3 anni in coaching.

Ho sostenuto più di 20 esami e ho superato 3 prove sfidanti: vivere un campo di sopravvivenza, correre una maratona e scrivere un libro.

Sono riuscita in 3 anni esatti a concludere il master in coaching ed a ricevere la certificazione in mental coach a dicembre 2023.

Ecco la mia foto di quel momento memorabile a Dubai che sancisce la fine di “Elena del passato”.

È importante decidere ora per il proprio benessere fisico, mentale e spirituale.

È arrivato il momento di ricominciare a vivere e di essere felici!

Iniziamo a brillare, riconoscendo la bellezza dentro e fuori di noi, senza attendere che siano gli altri a darci la luce.

Siamo nati per illuminare il mondo!

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